domenica 31 maggio 2015

Love is...dimmi come dormi e ti dirò che coppia sei

 

Sappiate che ho scovato diverse infografiche dedicate all'amore su Pinterest e che vi renderò partecipi delle mie scoperte migliori.
Effettivamente questa cosa che le posizioni assunte durante il sonno siano rivelatrici dello lo stato di salute di una coppia o comunque del tipo di rapporto che sii vive gira sui social da tempo.
La mia relazione è data per spacciata dalla maggior parte delle versioni che ho trovato online.
Per capirci io e A. dormiamo come nella terzultima figura, di spalle, girati verso parti opposte.
In questa infografica però pare che per noi ci sia speranza, seppure sia descritta come la posizione scelta da persone indipendenti e pratiche, pare che questo non significhi necessariamente non avere intimità.

Che poi capiamoci, questo è il modo in cui ci addormentiamo, ma durante la notte A. è come tarantolato, si gira (con nessuna delicatezza), cambia lato, decide che è il momento di tirarti una gionocchiata. Poi le sue posizioni preferite sono quelle che io ho ribatezzato il "4 di bastoni" e lo "slash".


Il 4 di bastoni è uno strazio. Si appropria del 90% del letto stendendo gambe e braccia, tu ti ritrovi a doverti ricavare uno spazio vuoto, tra una mano e un ginocchio. Per non svegliarlo ti improvvisi contorsionista, poi sbotti e delicatamente lo strappi alle braccia di Morfeo:"A. ma porc**** hubhbhj dfsbb mi vuoi lasciare un po' di letto?". 
L'uomo 4 di bastoni negherà fino alla fine. Anzi sosterrà fino al suo ultimo respiro che sei tu (alta 1.50 m x 40kg) che ti appropri di tutto lo spazio senza lasciargli scelta. L'uomo 4 di bastoni viene mandato a quel paese 1 notte sì e l'altra pure con parole poco carine.


L'uomo slash, riprende invece il carattere da tastiera che vedete nell'immagine sopra. Lui si piazza di traverso. Dall'angolo in alto a destra a quello in basso a sinistra (o viceversa). Anche in questo caso sei tu che devi adattarti. Il metodo usato per l'uomo 4 di bastoni, è inutile dirlo, è valido anche per questa posizione.

Una cosa da far presente a coloro che realizzano queste infografiche è che non è presa in considerazione l'ipotesi che la coppia venga ad un certo punto della relazione in possesso di un cane o un gatto. Ora sui cani non sono informata, ma il gatto rivendica un suo posto nel letto matrimoniale nel momento stesso in cui varca la soglia di casa. Non perchè voglia dormire in tua compagnia, anzi l'amico felino sarebbe felicissimo se tu facessi i bagagli e gli lasciassi l'intero letto a disposizione.
La Marchesa poi, ha subito messo le cose in chiaro, e da quando ha messo zampa in casa è lei a stabilire in che posizione si debba dormire. Più che altro diciamo che decide come devo dormire io naturalmente, perchè la metà del letto di A. pare non suscitare il suo interesse.
Se sono fortunata e la sera sceglie di posizionarsi ai piedi del letto posso stirare le gambe, altrimenti devo rannicchiarmi per farle spazio.  E se non la assecondo mi mordicchia fino a quando il mio corpo non raggiunge la sistemazione da lei desiderata. A quel punto può acciambellarsi tra le mie gambe con grande soddisfazione. Altre sere la trovo al mio posto, accanto ad A. a pancia all'aria che fa le fusa non ho ancora ben capito se a lui o al cuscino. E mi tocca cacciarla prendendomi anche un "miau" con voce roca poco carino.

Ora l'infografica dice che se si va a dormire da soli, questo è sintomo che è la relazione è arrivata alla frutta. Forse perchè chi l'ha realizzata non ha calcolato l'esistenza dell'uomo slash barra 4 di bastoni. Nè quella della Marchesa Tiranna. Io prossima casa voglio una camera a parte :P

E voi? Vi ritrovate in qualcuna delle posizioni descritte dall'infografica?




giovedì 21 maggio 2015

Love is... Auguri per un matrimonio




Anche per me ed A. si apre la stagione delle cerimonie. Partiremo ufficialmente il 31 maggio con la Prima Comunione di mio nipote, poi il giorno dopo, senza nemmeno il tempo di digerire ci aspetterà il matrimonio di una coppia di amici. Poi pausa fino ad agosto, per festeggiare altre due unioni, a una delle quali tengo in modo particolare.

Siamo pronti alle simpatiche domande del tipo "E voi? Che intenzioni avete?"
"Di non abbuffarci con gli antipasti che poi non arriviamo a gustarci la cena".
"No no, intenzioni future!"
"Ma forse ad agosto ce ne andiamo una settiman.."
"nooo, vogliamo dire, quando vi sposate? Ormai state insieme tipo da una vita!"
"E infatti, siccome questa vita ormai è andata, abbiamo deciso che il grande passo lo facciamo nella prossima!"

In teoria questa tornata matrimoniale sotto questo punto di vista dovrebbe andar meglio, visto che ho concluso con i parenti. Adesso sono gli amici a convolare a nozze e a parte lo sbattimento di cercare abiti, scarpe e borse adatti, queste cerimonie le aspetto e credo le vivrò con più emozione.
Non sono un tipo che si commuove, ma il mascara intanto lo metto waterproof che non si sa mai.

Qualche giorno fa siamo stati a portare il regalo ai futuri sposi dell'1 giugno. Mi sono trovata per la prima volta a scrivere di mio pugno un biglietto di auguri per le nozze.
Ho cercato ispirazione su internet, ma tutte quelle frasi fatte e scontate non mi piacevano proprio per niente. Sarà che sono estremamente realista ma come fai ad augurare che ogni giorno sia felice, di amarsi sempre come il primo giorno e assurdità del genere.
Perchè vi ostinate ad augurare cose che non possono realizzarsi dico io?
Così mi sono messa a pensarci su e mi sono chiesta: "Cosa mi aspetto dalla vita insieme con A.? Come vorrei che fosse? Cosa seve a un matrimonio perfetto?" 
E ne è venuto fuori questo biglietto.

Non vi auguro infinita felicità, ma infiniti giorni da vivere insieme, riuscendo a trovare nelle difficoltà il modo di essere felici.

Non vi auguro di amarvi sempre come il primo giorno, ma che l'amore si trasformi, cresca, cambi colore con voi, senza mai abbandonare la vostra casa.

Non vi auguro "solo cose belle", ma di esserci l'uno per l'altra quando arriveranno quelle "meno belle", sostenendovi a vicenda, portando il peso un po' per ciascuno durante il cammino.

Non vi auguro una vita da sogno, ma di realizzare tutto quello che sognate e di non arrendervi se qualche sogno tarderà a realizzarsi.

Insomma vi auguro una vita vera, che a volte è una"vitaccia", ma con la persona giusta accanto assume un senso e vale la pena di essere vissuta.


Poi mi sono accorta che avevo scritto al singolare "non vi auguro" e che il regalo era anche da parte di A.
E ho dovuto correggere tutto e trasformarlo in "non vi auguriamo".

Pensandoci bene cari futuri sposi "vi auguro pure di riuscire a smettere di pensare alla prima persona singolare e di usare con naturalezza il noi". Io ancora ho da lavorare su questa cosa ed anche A.
Forse per questo tentenno a programmare il mio (ehm nostro) giorno in bianco.

giovedì 14 maggio 2015

Love is... Il primo amore.

                                             


Nipote tredicenne, quella che solo un paio di anni fa a sentir parlare di baci con uso di lingua inorridiva, si è trovata il primo fidanzatino.
Io all'inizio ero un po' scioccata, perché è come se tutto ad un tratto avessi realizzato che è cresciuta ed è una piccola donna.
Non è più la bambina che mi pasticciava la faccia con gli ombretti delle principesse o che mi costringeva a ritagliare dai giornali della guida tv le immagini dei cartoni animati per poi incollarli in un quaderno. Era il nostro gioco preferito, "zin zin, colla colla" lo chiamava lei (scende lacrimuccia).

Comunque, divagazioni di una zia nostalgica a parte, in questi giorni, lei piccola adolescente mi ha ricordato un po' quanto è meraviglioso il primo amore.

Voi ve lo ricordate? Non intendo proprio la persona di cui vi siete infatuati da adolescenti, che magari ai tempi era un giovane aitante coi capelli alla Mirko di Kiss Me Licia e ora ha la panza ed è anche pelato.
Intendo ricordate le sensazioni? La prima volta che avete sentito le famose farfalle nello stomaco? 
Che poi io sta storia delle farfalle non è che l'abbia mai capita. Come sarebbero 'ste farfalle nello stomaco? Spiegatemi.

Il primo amore è camminare tre metri sopra il cielo, ubriachi di emozioni che non si sono mai provate prima. Che non sai controllare, che non capisci del tutto. È scosse elettriche che arrivano quando non te lo aspetti e ti attraversano ogni parte del corpo.
È occhi che brillano, ansia da "cosa mi metto?"/"perchè ha detto quella cosa?"/"E se ha frainteso?"/"Sto bene così o mi trucco?". 
Insomma è ansia sempre e comunque, ma di quella bella. 
È il primo bacio, arrossire, prendere una dentata, non mettere il lucidalabbra che poi è appiccicoso. 

Ed è anche raccontare un sacco di bugie grosse come case ai genitori.

Nel giro di un mese nipote tredicenne ne ha partorite a non finire. Ultima in ordine quella del primo maggio, quando è andata ad una grigliata a suo dire accompagnata dalla madre di lui, che da ora in poi in questo blog soprannomineremo Ciuffo. Naturalmente, che ve lo dico a fare, ho scoperto che invece è andata con lo scooter del sopracitato Ciuffo.
Perchè vedete io so esattamente quando mente. Faccio finta di abboccare al suo amo. Ma so.
Perchè saranno passati pure più di 10 anni, ma le cazzate che la C. 16enne raccontava ai suoi adorati genitori subito dopo aver conosciuto A. me le ricordo eccome.

Tipo che i miei mi avevano categoricamente vietato di andarmene in giro in macchina con lui fino a sua Città, ma io naturalmente me ne strafregavo.
E quando la mattina dopo scattava la domanda "Che hai fatto ieri sera dove sei stata?" mi esibivo in performance degne da oscar, con storie dettagliate e curate nei particolari. 
E i film visti in streaming alla sua casa al mare, diventavano "serate al cinema" e le pizze d'asporto mangiate fredde perchè non pensavamo al cibo, diventavano "lunghe attese al ristorante di Paesello, perché di sabato sera si sa che è così".

La cosa che mi manda al manicomio di nipote tredicenne è che lei mente spudoratamente anche a me. Pure se poi la prendo da parte e le confesso di averla scoperta, lei continua con "no ti sbagli zietta", nega l'evidenza alla "Shaggy di It'wasn't me".



E insomma il primo amore sarà pure farfalle nello stomaco e batticuore, ma ha il naso lungo e le gambe corte come le bugie. Però sono un po' invidiosa e nostalgica lo stesso. Ho bisogno di un po' di distillato di "primo amore" adesso, tre impegni, lavatrici, momenti liberi che non si incastrano.

Voi che ricordi avete del primo amore da adolescenti? Che tipo di bugie avete raccontato? Sono curiosa!

domenica 26 aprile 2015

Love is... Accettare che lui non sappia sceglierti un regalo da solo.



Ne parlavo già in un vecchissimo post ( se volete rileggerlo è questo qui).
A. con i regali che non siano su richiesta non è mai stato bravo. 
Tu puoi stare lì a dirgli nei giorni precendenti il tuo compleanno che avresti bisogno di questo, che ti servirebbe quell'altro, che ti piace tanto un determinato negozio.

Lui non capta. O capta e decide di far di testa sua.

E io continuo a dirgli che non sono una che tiene ai regali per le feste comandate, non me ne importa proprio niente, che preferisco che mettiamo da parte i soldi per le vacanze. E a volte mi ascolta, altre invece viene colto dall'impulso all'acquisto inutile e io non posso far altro che fingere entusiasmo.

Succede che settimana scorsa è stato il mio compleanno ( happy birthday to meee, sono 28!!!)
Siamo partiti per il fine settimana e siamo andati a trovare mia sorella vicino Roma.
Il sabato pomeriggio siamo stati in giro per negozi perchè mia sorella voleva comprarmi un regalo, quindi ci siamo separati. Donne all'assalto delle catene low cost di abbigliamento, uomini annoiati in giro tra negozi sportivi e d'elettronica. Lì si è consumato il fattaccio.

Nell'ordine, nei giorni precedenti, mi ero lasciata sfuggire che ho bisogno di scarpe e borsa per imminente matrimonio.
Che il mio portafogli si è tutto rovinato e cade a pezzi.
Che vorrei fare un ordine online per comprare un po' di attrezzatura da lavoro compatibile con l'ipad.
Che la cover di suddetto ipad è lercia e in stato di decomposizione.

Lui si è presentato con un pacchetto di Mediaworld e una macchinetta fotografica digitale.
Nonostante io non ami particolarmente far foto, non abbia mai espresso il desiderio di possederne una, anzi mi ricordo esattamente che quando lui propose di prendermela l'anno scorso io gli dissi:"No tanto lo sai che poi resta nel cassetto".

E sono una bruttissima persona, ma stavolta a fingere entusiasmo non ce l'ho proprio fatta.
Ma non per il regalo in sè, che basta il pensiero e bla bla, ma mi è sembrata proprio una cosa presa senza pensare a me minimamente. 
Me ne sono uscita con un infelice: "Ma cosa dovrei farmene della digitale? A cosa mi dovrebbe servire?"
"Non ce l'avevi" dice lui.
"Forse perchè tra ipad e telefonino non ne sento il bisogno?"
"Ma te la sei fatta prestare quando siamo partiti per Madrid" ribatte lui.
"Solo perchè a te di sera non va di girare con la reflex quando siamo in viaggio. E comunque poi ho scattato sì e no 10 foto, perchè le abbiamo fatte tutte con il tuo iphone quelle serali".
"E vabbè te la porti per il prossimo viaggio" insiste lui, ma io sarà la fase premestruale non mollo la presa
"Quello che faremo minimo fra due anni se non tre, viste le spese della stagione dei matrimoni, il tuo trasferimento e varie ed eventuali. Nel frattempo la contemplo?"

Più mi rileggo e più ripenso alla discussione più mi sento in colpa per la mia reazione, perchè insomma alla fine è pure un bel regalo, non mi ha mica preso dei mutandoni di flanella. È che mi fa impazzire questa cosa che per lui "il regalo non deve servire, non deve essere utile, deve essere uno sfizio".
Sarà proprio che veniamo da due situazioni economiche differenti, non lo so. Ma per me personalmente non avendo un soldo extra da spendere oltre affitto, bollette e spesa, è normale convogliare i regali di natale/compleanno verso cose utili.

E se proprio devo passarmi uno sfizio mi faccio un fine settimana fuori, una cena in un posto particolare, compro una borsa. Insomma chi mi conosce lo sa, perché dopo 11 anni insieme lui mi compra una macchina fotografica digitale che non compare neanche tra le prime 1000 cose della mia wish list?

Poi lui se ne esce con "Te l'ho presa anche blu, perchè è il tuo colore preferito".
E io mi sento sempre di più un essere immondo.

Insomma mi devo fare perdonare. Suggerimenti? 
A voi come va sul fronte regali? 

domenica 12 aprile 2015

Love is... Resistere ai cambiamenti.




Non scrivo da un mese e potrei dirvi che sono stata impegnata e sommersa di lavoro e impegni.
Ma sarebbe una mezza verità.
I miei su e giù tra CittàLavoro e Paesello continuano, ma direi che ho preso il ritmo. La Pasqua è volata via abbastanza tranquilla tra cassatelle, pastieri e scacce e fila chilometrica in "autostrada" ( le virgolette sono d'obbligo quando si usa questo termine in Sicilia) al rientro a Pasquetta.

Se ci penso bene forse volevo solo ritardare a scrivere questo post.

A mettere nero su bianco tutto quello che mi aspetta.
Perchè mi sono concentrata così tanto a vivere sul momento, che pensare che fra sei mesi la mia vita cambierà di nuovo (e non so ancora esattamente come) mi mette un'ansia terribile.
E non ci penso, e non ne scrivo così non realizzo che è reale.

Ad ottobre A. si trasferisce per un semestre fuori. Che se si trova bene potrebbe diventare un anno o anche uno e mezzo. I documenti li ha già avviati. Non che vada all'altro capo del mondo, parliamo di Abruzzo. C'è un centro molto qualificato per quello che vuole imparare a fare lui e un bravo primario che gli ha dato la sua disponibilità.

Io non lo seguirò. Anche se sono tentata. Perchè pensare di vivere a distanza (di nuovo) soprattutto dopo aver sperimentato la convivenza mi deprime. E mi preoccupa. Ma mi ripeto che lo andrò a trovare spesso e che forse questa esperienza ci farà anche bene. Magari ci farà superare la fase di divanite acuta che ci ha colpito questo inverno.

E un giorno sono positiva. E un altro vedo tutto nero e immagino scenari apocalittici in cui ci molliamo dopo un mese e litighiamo per contenderci La Marchesa.

Poi c'è anche il mio futuro prossimo, nebuloso e poco chiaro. A settembre se tutto va bene sarò una giornalista iscritta all'ordine. Ora capiamoci, non sono Lilli Gruber né Enrico Mentana, di sicuro ho molta strada da fare e devo migliorare, ma non penso più di essere un peso per una redazione. Sono autonoma e pure bravina (che la modestia vada a farsi benedire per una volta). Indi per cui da settembre non si lavora più gratis o quasi gratis per nessuno. 
Piuttosto preparo anche io la mia bella valigia e cerco fortuna presso altri lidi. O cambio lavoro e accetto di vivere infelice per tutta la mia vita, perchè a 28 anni mi sarei rotta di chiedere soldi ai miei. Né nei miei progetti è presa in considerazione l'ipotesi di farmi mantenere da A. 

Quindi insomma si avvicina un periodo duro e di cambiamenti più o meno importanti.
Cambiamenti non solo a livello di coppia, ma che ci coinvolgeranno personalmente come individui.
E la nuova me e il nuovo A. riusciranno di nuovo a trovare il mondo di incontrarsi?
Si piaceranno ancora? Cambieranno le loro priorità? Io potrei continuare all'infinito con le domande.

E lui invece sembra non vedere niente di tutto questo. Per A.non ci sono dubbi che comunque vadano le cose per noi singolarmente, non ci saranno ripercussioni sul "noi" come coppia.
Ha già deciso che staremo insieme per sempre, è una cosa che dà per scontata come il sole che sorge tutte le mattine. E gliela invidio questa sicurezza.
E fingo di averla anche io davanti a lui. E mi chiedo se è possibile che finga anche lui.

Insomma non so se questo post abbia un vero senso, forse l'ho scritto più per me stessa.
Per fare ordine e farmi coraggio. Per dirmi che non sempre i cambiamenti sono in peggio.  Che a volte un salto nel vuoto può portare cose belle.

Per il resto ho deciso di non pensarci fino a quando sarà il momento. Dopo questo post non si parla più di futuro fino ad agosto. E si vive l'attimo.



domenica 15 marzo 2015

Love is... Quando lui resta a casa da solo


Lo avevo accennato su facebook, ho trovato un secondo lavoro a Paesello.
Naturalmente attualmente non vengo pagata neanche lì, progetto no budget e bla bla, però imparo tanto e mi diverto. In più essendoci in questo caso degli editori alle spalle e delle persone che si occupano del "commerciale", qualche soldino sta cominciando a entrare. Insomma forse qualche speranza di futuro più "ricco" c'è, anche se non voglio farmi illusioni.

Comunque, non divaghiamo troppo. Il fatto che due giorni a settimana lavori lì si ripercuote sulla mia vita di coppia, perchè il giovedì prendo il mio caro bus e me ne torno a Paesello (con Marchesa la viaggiatrice che ormai praticamente appena vede che preparo lo zaino si infila automaticamente nel trasportino).

A. resta a CittàLavoro.
Succede che nonostante anni di lotta femminista, la casalinga anni '50 che risiede in me, si sente in colpa a lasciarlo da solo. Me lo immagino come nella vignetta di Love Is, a ciondolare per casa come un barbone, alla ricerca di cibo. A mangiare scatolette di tonno e panini imbottiti fino al mio ritorno. A usare piatti e bicchieri di plastica fino a quando non sarò a casa.
E la cosa che più mi fa uscir di testa è che invece di pensare "fatti suoi se è pigro e non vuol sollevare una padella", giovedì prima di partire volevo lavarglie taglIarli la lattuga e metterla in un contenitore "che so che lui poi si scoccia a lavarla e non la mangia anche se gli va".

Poi "Io" e "me stessa" siamo fortunatamente rinsavite e "me stessa" mi ha anche simbolicamente schiaffeggiato per farmi capire quanto stessi diventando psicopatica.

Il problema assurdo è che il senso di colpa è dentro di me senza alcun motivo.

A. non mi ha mai supplicato di non abbandonarlo, anzi è felice di questa nuova esperienza che sto facendo. E se dobbiamo essere del tutto sinceri, più passano le settimane più mi rendo conte che più che come l'omino della vignetta di Love Is, A. quando io non ci sono è un misto fra modalità Re Julian di Madagascar e Homer Simpson.


La cosa dovrebbe sollevarti, direte voi.

Problema risolto. Senso di colpa scomparso.

E invece no, perchè il senso di colpa scompare, ma la mia mente contorta si risente pure di questa cosa.
In fondo lo vorrebbe lì a strapparsi i capelli per la mia assenza, a vagare senza gioia di vivere.
Non a organizzare tornei non stop di playstation e partitelle di calcetto e a preparare conserve di peperoncini ripieni. E lo so che anche in questo vecchio post dicevo che dopotutto quando mi capitava di restar sola a casa, stavo bene, quindi insomma da che pulpito... ma per la mia mente contorta io posso e lui no.
E quindi niente, tutto 'sto post perchè volevo dirvi che psicanalizzandomi sono arrivata alla conclusione di essere una bruttisima persona.
E da oggi smetto.
Sul serio.

Perchè l'amore forse non è aver bisogno dell'altro. Ma continuare a volerlo accanto, nonostante la consapevolezza di potercela fare anche da soli.



venerdì 6 marzo 2015

Love is... In tutte le lingue del mondo


Ho trovato questa chicca su Pinterest e non potevo non condividerla con voi.
Un'infografica che raccoglie i "ti amo" di tutte le lingue del mondo, con tanto di trascrizione per la pronuncia. Vediamo se rieco a impararli tutti :)

Buon fine settimana!

Ehm aggiornamento #1: Non so se la visualizzazione pessima sia solo per me che navigo da ipad, ma nel dubbio vi lascio il link al Pin originale.





You can also find more infographics at Visualistan

domenica 1 marzo 2015

Love is... Un fidanzato tuttofare.





Avete presente la famiglia Robinson? Quando qualsiasi cosa in casa loro improvvisamente smetteva di funzionare o si rompeva, tutti cercavano di tenerlo nascosto a Cliff. 
Papà Robinson infatti amava trasformarsi in tuttofare seminando terrore con la sua cassetta degli attrezzi, dato che ogni volta che si metteva all'opera non faceva altro che peggiorare la situazione e aumentare i danni da riparare.

Io non ho di questi problemi.

A. di solito riconosce la sua incapacità in tali situazioni e si affida agli esperti, tranne in alcuni i casi per i quali sentenzia un "Ci penso io, è una stupidaggine".
Il problema è che il "ci penso io" è molto generico, non implica un "quando" e di solito i mesi passano, i miei nervi saltano e lui continua a dire che risolverà, impedendomi di chiamare rinforzi.

Succede che circa un mese fa l'avvolgibile (forse in altre parti d'Italia lo chiamate tapparella) della mia stanza/studio resta bloccato a metà. Non sale e non scende. A questo punto chiamiamo un tizio consigliatoci dal portiere, che poi scopriamo che di mestiere fa il pescivendolo, ma arrotonda part-time con lavoretti a casa. La cosa pare risolta in cinque minuti e per un prezzo ridicolo.
Abbiamo fatto un affare pensiamo. Da oggi chiameremo sempre lui.

SBAGLIATO.

Dopo neanche una settimana il coso si blocca di nuovo.
A. però sentenzia: "Quando è venuto tizio ho visto come si fa, servono dieci minuti. Mi faccio prestare gli attrezzi dal portiere e risolvo io".

Inutile dirvi che l'avvolgibile è ancora bloccato lì a metà. Non che abbia impedito al sole di illuminare la camera, visto che sono 30 giorni che diluvia ininterrottamente, salvo brevi pause (durante le quali io naturalmente mi trovavo a Paesello dove si era spostata la perturbazione).

Succede pure che circa due mesi fa la tavoletta del wc, già crepata e ballerina si stacca definitivamente.
"A. finalmente possiamo comprare quella nuova?"
"Sì ora chiamo la padrona di casa per vedere dove possimo trovarla" (sì abbiamo il bagno azzurrino e con i sanitari di forma strana quindi non sapevamo proprio a chi rivolgerci soprattutto qui a CittàLavoro).
Dopo un paio di settimane chiama.
Dopo un altro paio di settimane finalmente compriamo la nuova tavoletta. Ci rifiutiamo di spendere più di 100 euro per quella azzurro puffo e ne prendiamo una bianca che ci costa già un occhio della testa.

Poi per un mese la tavoletta rimane lì, abbandonata nell'attesa di essere montata.
Il problema è che non ha la pinza.
Mi faccio prestare la pinza e gliela porto.
Prova con suo cugino, ma entrambi non riescono nell'ardua impresa e rinunciano, dicendo che è la mia pinza che non è buona.

"A.  ma chiamiamo qualcuno?"
"Nooo...ora ci penso io" 

Niente continuo ad andare in bagno sedendomi sulla tavoletta mobile e facendo praticamente l'equilibrista, ma a lui che glie frega?!?
Al che tra me e me decido che appena partirà per Torino per la partita di Champions della Juve, chiamerò qualcuno e gliela farò trovare già montata.
Destino vuole che suo padre, anche lui juventino pronto alla partenza, la sera prima del volo decida di fermarsi da noi.
Gli facciamo vedere la casa perchè non c'è mai stato ancora e nota subito la tavoletta.
"Ma qui cosa è successo?"
"Eh la tavoletta è rotta da due mesi, abbiamo anche quella nuova ma non riusciamo a montarla!"
"Dammi una pinza che te la monto io"
"Papà non è che non riusciamo a montarla, non ho gli attrezzi per montarla, la pinza che ha portato C. Non è buona".
"Fammi provare lo stesso".

E fu così che il dott. A. Senior, in quindici minuti scarsi, con su ancora la giacca e la mia "pinza sbagliata" montò la tavoletta. A. Junior non si è ancora ripreso dal trauma e ho paura che la sua voglia di rivalsa verrà indirizzata sull'avvolgibile ancora bloccato. 

Potrei non vedere più la luce in camera mia. Aiutatemi. Se avete un fidanzato/a tuttofare scrivetemi che vi mando il mio indirizzo.

A voi com'è andata sotto questo punto di vista? 






martedì 3 febbraio 2015

Apettando S.Valentino #4: idee regalo "non cuoriciose".



Come promesso dedico un post a qualche idea regalo che possa andar bene anche per fidanzati/e non troppo romantici e che non amano particolarmente cuori, fiori e cioccolatini.

Partiamo dal presupposto che secondo me la cosa più bella che una coppia possa regalarsi è del tempo da trascorrere insieme. Quindi visto che San Valentino quest'anno cade di weekend, non sarebbe male regalarsi un viaggetto, anche nelle vicinanze per ricaricare le pile, lontani dalla vita di tutti i giorni.




Se però siete tra quelli che come me al momento non possono far le valigie e partire, ci sono tanti i modi di trascorrere del tempo insieme. Quale migliore occasione della festa degli innamorati per regalarsi i biglietti per un concerto, uno spettacolo teatrale, una mostra o una partita allo stadio?
Se avete delle passioni che vi uniscono non sarà difficile trovare qualcosa da fare insieme, ma anche se siete della schiera "opposti che si attraggono" ogni tanto è bello provare qualcosa che non appartiene proprio al nostro mondo per far felice l'altro e magari chissà, scoprire nuovi interessi.






Se siete amanti del brivido, perché non regalarvi una scarica di adrenalina da vivere insieme? Ci sono tante associazioni che organizzano lanci con paracadute, voli con deltaplano o corse spericolate in auto su circuiti ad hoc. Se l'avventuroso/a nella coppia è solo uno, potete anche non partecipare e fare semplicemente da accompagnatori-reporter per documentare con foto e video l'esperienza che gli/le avete regalato.

Ci sono anche delle smartbox a tema, potete dare un'occhiata sul sito.





Una cosa che mi piacerebbe tantissimo, ma che credo non sperimenterò mai a causa delle mie vertigini, è il giro in mongolfiera. Se non sei impegnata ad aver un attacco di panico, deve essere un'esperienza unica.
Qui e qui ho trovato dei pacchetti validi proprio per San Valentino ad Aosta e Reggio Emilia, ma se cercate in base alla zona che vi interessa magari trovate altre occasioni.




Un'altra idea molto carina potrebbe essere quella di organizzare una caccia al tesoro, nascondendo un regalino alla fine o tappa per tappa. Mi ricordo dell'ex-ragazzo di una mia amica che nascose gli indizi da un parrucchiere, dove aveva prenotato taglio e piega, da un'estetista dove le aveva riservato massaggio rilassante e manicure e infine in una gioielleria dove trovò un paio di orecchini. 


Che ne pensate? Avete mai organizzato qualcosa del genere? Spero di avervi dato qualche buona idea! Io quest'anno ho proposto ad A. di trovare un agriturismo con maneggio. Non ho mai fatto l'esperienza di andare a cavallo e vorrei tanto provare, poi magari rimanere a pranzare. Mi ha dato l'ok, ma la prima domenica che può dedicarmi per una cosa del genere è l'8 marzo. Lo volevo strozzare, ma mi sono detta che un giorno vale l'altro, anzi magari farà meno freddo. Vorrà dire che celebreremo la festa della donna anziché San Valentino. #keepcalmandcarryon


Qui trovate le puntate precedenti dello speciale:
Aspettando S. Valentino #3: idee regalo sotto i 50 euro.
Aspettando S. Valentino #2: menù per una cenetta romantica.

Aspettando S. Valentino #1: concorsi a premi a tema "love".

lunedì 2 febbraio 2015

Aspettando S. Valentino #3: idee regalo sotto i 50 euro.



Per la terza puntata dello "Speciale San Valentino" vi propongo qualche idea regalo sotto i 50 euro, che "c'è la crisi".
In questo post ho raccolto più che altro regali per l'eventuale "lei" della coppia, anche se alcune proposte possono andar bene anche per un lui particolarmente romantico.
Naturalmente se la vostra fidanzata non è un tipo da "cuore, sole amore" lasciate perdere questa lista e aspettate il prossimo post, dove proporrò regali per fidanzati/e meno cuoriciosi.

Cominciamo! Se avete un account Instagram non potete non conoscere Mr. wonderful, tutti gli igers più fighi possiedono qualche loro oggettino. Si tratta di un marchio spagnolo, ma l'e-shop spedisce anche in Italia. Anche i prezzi li trovo molto buoni, certo dovete aggiungere le spese di spedizione e calcolare bene i tempi. Inutile dirvi che io vorrei tutto, e ci sono un bel po' di cosine carine a tema "love". 

Dalla coppia di portachiavi, che starebbe bene nel caso di una proposta di convivenza proprio il giorno di San Valentino.


Alle coppie di tazze, per le amanti delle Mugs 


Fino agli splendidi adesivi da muro su cui io personalmente sbavo da tempo.


Questo e-shop invece è made in Usa, spediscono anche in Italia, ma non ho idea di eventuali problemi di dogana. Ve li segnalo lo stesso per queste federe per letto matrimaniale che trovo troppo carine.



Se volete andare sul classico bijoux, ma non volete spendere cifre astronomiche, mi piace molto la nuova linea di bracciali di Ops.




Infine sul caro e vecchio Asos, ho trovato queste carinissme pochettine, con chiusura a cuore.


Vi piacerebbe ricevere qualcosa di questa lista? Non vi resta che inviare "casualmente" il link di questo post alla vostra dolce metà sperando che capti il messaggio non proprio nascosto :P

Per altre idee cuoriciose potete consultare anche questi vecchi post (qui e qui).

Se vi siete persi le prime due puntate dello Speciale invece cliccate qui e qui.





domenica 1 febbraio 2015

Aspettando S.Valentino #2: menù per una cenetta per due



L'anno scorso non vi ho raccontato del mio San Valentino perché ero in un periodo di pausa dal blog. Quindi il post sulla cenetta romantica organizzata da me medesima, fidanzata amorevole (che caro A. non trovi mica facilmente altrove #sallo), ve lo beccate adesso. Chissà, magari trovate qualche idea che vi ispiri.
Mi ricordo che non mi andava di uscire per andare in uno di quei ristoranti con le cene organizzate (che abbiamo provato altri anni e non mi hanno fatto impazzire). Non volevo neppure buttarmi sulla pizza d'asporto e poi era il primo anno di convivenza.
Insomma ho voluto fare da me, preparando piatti e decorazioni molto semplici perché non sono per niente brava con gli attacchi d'arte e gli addobbi.
Questo è il Menù, non so se si legge, l'ho realizzato con "Red Stamp" un'app di cui ho già parlato qui.



Il nome scelto per il mio ristorante è "Le Brodaglie" perché il simpaticone di A. qualche giorno prima se ne era uscito con un "donna, quale delle tue brodaglie hai preparato stasera?"

Ho preparato un piccolo aperitivo a buffet che consisteva in tartine con crema di noci e radicchio, e con gorgonzola e radicchio, poi involtini di speck con gorgonzola e pere, arachidi alla paprika e le patatine preferite di A.



Anche l'antipasto è stato molto semplice. Un cestino di parmigiano con bresaola arrotolata a formare delle roselline e una base di rucola. Il cestino mi preoccupava, invece è molto semplice da realizzare: si sparge il parmigiano fino a formare un cechio in una padella calda e appena si solidifica si mette a prendere la forma su una ciotolina capovolta. L'unica cosa è che secondo me è più bello che buono: salatissimo da mangiare!



Il pezzo forte è stato il primo: i raviolini ripieni di crema di noci con radicchio.
A me il radicchio piace tantissimo, sono un'amante dell'amarognolo. In questo caso l'ho tagliato a listarelle, fatto saltare in padella con un po'di scalogno poi ho aggiunto un po' d'acqua e continuato la cottura con un coperchio.
Per i raviolini ho usato la ricetta classica 1 uovo ogni 100g di farina e poi ho tagliato i cuoricini con una formina per biscotti. Per il ripieno ho usato la crema di noci già pronta di Giovanni Rana. Negli anni ho testato varie sottomarche ma non mi sono piaciute per niente, certo se siete più nonnepapere di me, l'ideale sarebbe prepararla in casa.






Il tutto è stato innaffiato da un buon Nero D'Avola.
Il dolce l'ho acquistato perchè avevo già spadellato abbastanza e volevo docciarmi, mettermi carina e rilassarmi mentre aspettavo A. Non sono carini questi piccoli red velvet cupcake?



Questo è il mio piccolo "studio-salottino" vestito di rosso per l'occasione con un piccolo tavolo apparecchiato per due con tanto di candela. Sui piatti ho messo dei piccoli peperoncini a formare un cuoricino. Naturalmente in un secondo di distrazione ho trovato Marchesa la iattazza su due zampe, che cercava di acchiappare il peperoncino con le altre due. E via di sgridata e cambio piatto. Ma lei è così gattosa e peluchosa che si fa perdonare subito.




E niente, questo è stato il nostro San Valentino molto casereccio, spesa totale circa 30 euro. Niente di troppo pretenzioso, negli ultimi anni abbiamo preferito serate molto "easy" e sfruttiamo il pretesto della festa degli innamorati più che altro per ricordarci che sappiamo essere romantici anche dopo undici lunghi anni.

E voi? Di solito preferite cena fuori o intima a casetta?



sabato 31 gennaio 2015

Aspettando San Valentino #1: concorsi a premi per gli innamorati



E come annunciato su facebook, comincia lo "Speciale di San valentino" sul blog.
Vorrei procedere come in una sorta di calendario dell'avvento, con un post al giorno da qui al 14 febbraio, quindi insomma se siete del team "io odio San Valentino" per due settimane statemi alla larga, perchè ci saranno cuori e romanticherie ovunque.

Inoltre (anche questo l'ho già scritto su faccialibro, ma repetita iuvant) ho creato una pagina "San Valentino" dove ho raccolto i link ai post degli altri anni che potrebbero comunque tornarvi utili, se siete nuovi di questo angolino virtuale e non li aveste ancora letti.

Questo primo post ho deciso di dedicarlo ai concorsi di San Valentino, tante aziende infatti approfittano della festa degli innamorati per lanciare competizioni a tema "love" con premi interessanti. Ecco in cosa mi sono imbattuta fino adesso sul web.

Il più interessante è sicuramente il concorso di Groupon Italia che in collaborazione con Matrimonio.it mette in palio 10.000 euro per acquisti relativi a delle nozze che si celebreranno nel 2015. Per partecipare dovete caricare un video di pochi secondi (max 20) con la proposta di matrimonio della vostra dolce metà, poi chiedere agli amici di votarvi a manetta. A loro sarà chiesto semplicemente di inserire la mail e cliccare su "Vota". Il video che riceverà il maggior numero di preferenze si aggiudicherà il succulento premio. Per il regolamento completo comunque vi rimando al sito.

Un altro contest molto carino è quello organizzato da Interflora. Anche in questo caso partecipare è molto semplice, ma la selezione è più dura. L'azienda infatti cerca una coppia di innamorati appassionata di fotografia e scrittura, che diventi testimonial di un viaggio a Copenaghen, realizzando un vero e proprio reportage. Voi dovrete pubblicare le foto di un bacio (max 10) accompagnate con un hashtag e un pensiero e la prima selezione sarà in mano agli utenti che potranno votare la coppia perfetta. Tra i preferiti sarà poi Interflora, in seguito a un colloquio e alla valutazione di altro materiale prodotto dai selezionati a scegliere i vincitori finali. Avete tempo fino al 13/02 per partecipare! Per i votanti inoltre in palio buoni Interflora!

Vi segnalo anche il concorso di LaStampa.it che vi chiede semplicemente di rispondere a una domanda. Il premio in palio è un pacchetto di due notti in un albergo della riviera di Rimini e verrà estratto a sorte tra tutti i partecipanti.

Se siete siculi e voi e la vostra metà avete voglia di regalarvi qualcosa a vicenda al Sicily Outlet Village di Enna, potete partecipare all'estrazione di una crociera. Il minimo di spesa per poter concorrere è 80 euro. 

Per i liguri invece sembra molto carina almeno dalla descrizione la manifestazione "Innamorati a Camogli" con contest di poesia e fotografia. Potete leggere i dettagli in questo articolo.

Infine se vivete nei pressi di Alassio, il Comune organizza un concorso con in palio un percorso spa, due fedine, set di cosmetici e aperitivo e cena inclusi. Niente male direi. Dovrete semplicemente puntare sulle vostre doti letterarie e inviare via email una lettera d'amore che sarà poi pubblicata su fb. Anche in questo caso sarà il numero di "mi piace" a decretare il vincitore. Qui trovate tutte le informazioni.

Per ora mi fermo, ma se dovessi imbattermi in altri contest interessanti, aggiornerò il post. Fatemi sapere se tenterete la fortuna e se posso aiutarvi con un voto. In bocca al lupo :D

venerdì 16 gennaio 2015

Love is... panico paura!

Da Pinterest


Era il 4 novembre 2012 e scrivevo questo post.
A. faceva progetti sulla sua vita personale che avrebbero avuto delle ricadute sulla mia, sulla nostra.

Ero arrabbiata, perché mi sembrava avesse deciso tutto e le discussioni di quei giorni mi facevano sentire una sorta di "contorno", qualcosa che avrebbe potuto rendere la sua vita migliore, ma che non era indispensabile alla realizzazione dei suoi sogni.

L'idea di vivere insieme era lontana, il matrimonio ancora di più, parlare di famiglia impossibile. E la cosa non mi stava bene per niente.

Mi chiedeva di vivere alla giornata.

L'ho fatto. Ho capito che aveva ragione, che avrebbe fatto bene anche a me. Ho ripreso in mano i miei progetti, cose che avevo un po' messo da parte, pensando che mi avrebbero portata lontana da lui ancora una volta.
Sono riuscita a conciliare tutto, a trovare la mia dimensione.
E a parte la "paura dell'immobilismo" di cui vi parlavo qualche tempo fa, sono serena. 
Questa cosa del vivere senza troppi progetti e aspettative non mi ha fatto che bene.


E ora quando è lui a essere titubante sulla possibilità di sfruttare gli ultimi 18 mesi di specializzazione fuori da CittàLavoro, all'estero o al nord, sono io a dirgli che deve provare. Di non preoccuparsi. Che potrei anche pensare di raggiungerlo, provare a trovare lavoro lì. O magari rimanere qui, aspettare, poi decidere. Insomma lo rassicuro che un modo lo troveremo per andare avanti e che poi decideremo sul momento.

Però c'è che adesso le parti si sono invertite.

Che lui parla di mutuo, matrimoni, figli (al plurale).
Che nel giro di cinque anni si vede marito, padre, con un altro gatto e forse un cane, proprietario di una villetta in periferia che finiremo di pagare quando avremo 90 anni. Manca solo la staccionata bianca. Io lo guardo con la faccia del terrore, gli occhi sbarrati, come se stesse delirando.

E litighiamo perché non ho intenzione di far spendere a mio padre l'equivalente di un anno di pensione per organizzare il grande grosso matrimonio siculo come lo vuole lui. Né ho intenzione di farlo pagare a lui, tutti quei soldi ci serviranno a ben altro, forse non ha idea di cosa significhi vivere con un mutuo sulle spalle.
Perché non mi interessa fargli delle promesse davanti a 200 invitati.
Perché non capisco cosa aggiungerebbe al nostro rapporto avere una fede al dito. Perché so che alla fine cederò per far contento lui e la mia famiglia e litigheremo per ogni dettaglio dell'organizzazione, che a me sembrerà troppo e a lui e gli altri, troppo poco.

E discutiamo perché il mio istinto materno al momento non è pervenuto.
Non so se voglio un figlio, figurati più di uno.
Non credo che queste siano cose da programmare. Verranno da sole col tempo, non so quando. O potrebbero anche non arrivare mai. Non accetto di avere delle scadenze, se non quelle imposte dalla natura.

Ho solo (quasi) 28 anni non mi può mettere quest'ansia.

Ma una volta non erano gli uomini a scappare di fronte alla prospettiva di matrimonio, figli e famiglia? Mi è capitato l'unico che dopo i 30 ha cominciato a rompere le scatole che si deve accasare, sennò non ha pace?


Insomma vabbé che avevo chiesto delle novità al 2015 ma questo è troppo.
Colonna sonora del post: Panicopapanico Papanico Paura.







sabato 3 gennaio 2015

Love is... un anno "nuovo", ma sempre con lui.

Fonte Pinterest

E anche quest'anno il Natale e il Capodanno sono passati in un baleno, tra famiglia, giochi da tavolo e tanto cibo.
Anche quest'anno A. non si è scervellato più di tanto per il regalo, che ho letteralmente comprato da sola. Ma ormai dopo 11 anni ho imparato che non è proprio tipo da sorprese e stavo dietro a questo vestito su Asos da mesi. In più ho ricevuto l'annuncio di una delle mie migliori amiche che si sposerà ad agosto e quindi ho pure trovato l'occasione per indossarlo. Anche se il pacco non è ancora arrivato e aspetto di vederlo dal vivo, non vorrei fosse troppo chiaro per un matrimonio.





Anche quest'anno ho ricevuto bei regali dalla mia famiglia e non vedo l'ora di buttarmi sui miei nuovi puzzle nei pomeriggi freddi e bui che verranno, con la Marchesa in agguato che cerca di rubare i pezzi.



Anche quest'anno l'organizzazione per il 31 dicembre ha fatto acqua da tutte le parti e ci siamo trovati a cambiare programmi all'ultimo secondo e ad aggregarci a un gruppo per me semisconosciuto di amici di calcetto. Devo dire però che contro ogni previsione è stata una serata piacevole.

Insomma niente di nuovo avete capito. Tutto il 2014 è stato all'insegna del "niente di nuovo" e se da un lato è vero che "nessuna nuova, buona nuova", al 2015 chiedo di più.
Non sono il tipo da "buoni propositi" il primo gennaio, per me l'anno inizia a settembre, sono rimasta schiava del calendario scolastico, ma il 31 dicembre tendo a stilare bilanci e ad esprimere desideri.

Chiedo nuovi amici, nuove sfide, nuove avventure, nuove cose da imparare.
Nuovi libri da amare, nuove passioni da coltivare, nuove ispirazioni per nuovi post.
Nuovi luoghi da visitare, nuove emozioni da vivere.
Novità da condividere con A. naturalmente, perché nonostante gli alti e bassi è ancora con lui che voglio passare i prossimi 365 giorni.

Ed è anche il mio augurio per voi. Che sia un anno "nuovo", nel vero senso della parola.

E gennaio dopotutto è iniziato così, con la neve a Paesello sulla spiaggia e tutti i paesini della provincia imbiancati.
Come se il 2015 volesse dirmi che "Niente è impossibile, se anche in uno dei punti più a Sud della Sicilia e sul mare può nevicare".






E voi cosa chiedete al nuovo anno? Come avete trascorso questi giorni di feste?